Homepage Notizie Le recinzioni del Parco Scientifico Tecnologico di Erzelli sono firmate Betafence

Le recinzioni del Parco Scientifico Tecnologico di Erzelli sono firmate Betafence

10-02-2012

Progettato dal noto architetto Mario Bellini e ribatezzato la Silicon Valley Italiana, il Parco Tecnologico e Scientifico degli Erzelli sorgerà su una spianata di oltre 400.000 mq situata nei pressi dell’aeroporto di Genova.
Grazie ad un importante progetto di riqualificazione urbanistica, il capoluogo ligure verrà dotato del più innovativo polo nazionale di alta tecnologia, ricerca, formazione e impresa, destinato a cambiare il volto di Genova e il suo ruolo nell’economia nazionale nonché a donare alla città un parco attrezzato di circa 100 mila mq e 200.000 mq di zone verdi con aree dedicate allo sport ed il tempo libero.

Ideato con l’obiettivo di associare ricerca universitaria e mondo del lavoro, il nuovo complesso ospiterà l’intero polo di Ingegneria dell’università di Genova, centri di ricerca di aziende e istituzioni operanti nell’ambito dell’high tech, spazi produttivi, uffici, laboratori, nonché strutture ricettive per ricercatori, studenti e cittadini, un nuovo quartiere residenziale, servizi e attività culturali e sportive. Si tratterà di un progetto di macro dimensioni come testimoniano i numeri: l’insediamento conterà infatti circa 200 imprese, 15.000 nuovi utenti di cui 5.000 studenti e la creazione di almeno 6.000 nuovi posti di lavoro altamente qualificato. Nelle posizioni più panoramiche ed in prossimità degli spazi verdi e di servizio prenderanno posto gli spazi residenziali.

La realizzazione di un progetto che comporta la costruzione di un complesso mastodontico quale quello del nuovo Parco Tecnologico e Scientifico richiede delle tempistiche di cantiere significative.
Inziati nel 2009, i lavori proseguiranno probabilmente per sei, sette anni secondo le previsioni più ottimistiche.
Pertanto la committenza aveva l’esigenza di recintare il cantiere in corso per tutto il periodo previsto e di separare la zona del cantiere dall’area finita relativa all’edificio di dieci piani destinato all’ Ericson, appartenente al primo lotto cantierizzato. Questo al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini dai pericoli connessi ad un cantiere aperto.

Oltre alla specializzazione nel settore delle recinzioni professionali di grandi progetti e le numerose referenze di ambito, ha costituito fattore chiave per la scelta di Betafence Security Projects l’affidabilità dell’azienda fornitrice Betafence, in grado di garantire la qualità dei propri prodotti installati per ben 10 anni.

Considerata la durata del cantiere, si è preferito optare per una recinzione esteticamente più gradevole rispetto ad una recinzione temporanea tradizionale da cantiere, individuando in Nylofor 3D PRO Betafence, la recinzione più adatta a rispondere ai requisiti richiesti. Nylofor 3D PRO è un sistema di recinzione molto rigido, durevole nel tempo, che coniuga elevata qualità estetica e tecnica, a costi contenuti.

Tra le problematiche riscontrate nel corso dell’intervento, è sicuramente da annoverare la durezza del suolo: l’intera collina di Erzelli è infatti un massiccio roccioso. Per questo, per preparare il supporto del piazzale del cantiere, l’impresa generale committente ha dovuto scavare nella roccia.
Durante la messa in opera dei pannelli per 950 ml, a cura di Reteplastic, impresa d’installazione fiduciaria Betafence, è stato necessario utilizzare anche il martello pneumatico poichè nel carotare si sono riscontrate zone più dure (massetti armati su cui poggiavano in passato dei container).

Nonostante le criticità presentate dal suolo, l’intervento è stato portato a termine con successo lo scorso gennaio, in soli due mesi.